Il progetto

IxE-CO2 Parco San Giuliano nasce dalla necessità di sperimentare un nuovo approccio alla costruzione del paesaggio urbano, della qualità urbana, sociale, ambientale e climatica dello spazio pubblico. Crediamo che la costruzione del paesaggio non possa permettersi di mancare l’occasione di integrare nella sua realizzazione gli obiettivi di mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Questo passa attraverso un approccio basato sulla reintroduzione della natura in città e si contribuisce al tempo stesso a migliorare la qualità ambientale, la vivibilità degli spazi pubblici, l’integrazione sociale e in definitiva, la bellezza della città.

Le misure più efficaci (e più economiche) nel contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici in città sono rappresentate dalle soluzioni nature-based -infrastrutture verdi-blu- misure win-win (a reciproco vantaggio), in quanto capaci di agire sulla mitigazione microclimatica e sulla riduzione dei rischi apportando alla città qualità urbana, vivibilità degli spazi pubblici e benefici di carattere economico.

A partire dalle manifestazioni di interesse raccolte da parte di associazioni e singoli cittadini, si attiveranno processi di partecipazione e di monitoraggio attraverso attività che abilitino “palestre di cittadinanza” disseminate nel quartiere e che abbiano come server gli spazi urbani abbandonati di proprietà comunale. Attraverso un approccio innovativo la cittadinanza avrà a disposizione spazi fisici dove poter fare attività e manifestazioni di sensibilizzazione che portino a rafforzare l’identità del quartiere: essere IL PARCO.

L’oggetto dell’intervento è un asse che riattiverà una infrastruttura storica, che può essere definita matrice di resilienza e di penetrazione dal paesaggio all’urbano.

Nel quartiere Parco San Giuliano, il progetto IxE-CO2 individua la strada storica “VICINALE FORNACI” dalla quale partire per costruire una infrastruttura verde con la caratteristica di contenere percorsi ciclopedonali . Tale matrice connette il servizio pubblico del Centro Diurno Polivalente (posto al limite con la zona agricola) al giardino pubblico di Piazza Mosca (verde ornamentale esistente), alla chiesa del carmine, all’area pubblica oggetto di forestazione (e di futuro project financing per realizzazione di skategarden integrato) e che attraversando le Mura Megalitiche raggiunge il polo scolastico ed il Laboratori di Bollenti Spiriti e chiesa di Sant’ Agostino. Il percorso della vicinale è parallelo alle strade panoramiche (via Bari e Via Cassano) e di fatto gode della prospettiva privilegiata verso il centro urbano e verso le Mura Megalitiche e viceversa della visuale verso il paesaggio murgiano.

L’intercettazione della Mura megalitiche (inserito nelle rete SAC PARCO ALTA MURGIA) consegue il concetto di infrastrutture verdi senza soluzione di continuità, in considerazione del fatto che le Mura sono state riqualificate a verde e sono spazio di percorrenza pedonale e luogo di ritrovo, oltre che di valenza archeologica. Nel centro urbano, superate le Mura, l’infrastruttura verde continua lungo la Via Port’Alba sino a giungere l’ex convento degli agostiniani (attuale lab Bollenti Spiriti).

L’intento è quello di portare la CAMPAGNA nella città, andando a valorizzare quello spazio agricolo periurbano presente nel quartiere, attribuendo ad esso una funzione di "servizio di quartiere" e per la città. Si andrà così a ricostruire il paesaggio e dotare l’area di un filtro verde contro l’inquinamento veicolare e acustico che il raddoppio della statale comporterà.

Tramite interventi di agopuntura urbana si creerà una rete di aree naturali pensate e gestite in modo da fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici. La "natura" reintrodotta in città rappresenta la "tecnologia" più completa, efficace ed economica per far fronte ai rischi indotti dal cambiamento climatico sia sotto il profilo della sicurezza delle persone e delle attività, sia sotto quello sanitario.

L’intervento rivolge uno sguardo, anche, ad un turismo più prossimo relativo agli abitanti di altri quartieri della città e ai comuni limitrofi. La progettazione di uno Sport Garden persegue l’obiettivo di far divenire il quartiere un polo turistico legato allo sport. Uno spazio polifunzionale a vocazione sportiva (si veda la proposta per uno Skate Park dettata dall’Ass. Sk8ong) sembra quasi una logica conseguenza se si leggesse l’asse che parte dal Palazzetto di Via Piccinni e si legassero con un filo immaginario, rappresentato da una pista ciclabile, la Piscina comunale abbandonata, la piazzetta degli atleti, lo Stadio, al percorso di Jogging della zona Artigianale e lungo la via che porta al Santuario del Buoncammino fino al Pulo (percorso nato come un user experience, vista la mancanza di uno spazio con questa destinazione), fino ad arrivare alle future aree polifunzionali del Quartiere.

La presenza di spazi polifunzionali e pensati per ricevere pratiche sportive non tradizionali, determinerebbe un possibile richiamo per i ragazzi delle città vicine, attivando un turismo sportivo su questo asse disegnato. In ultimo si strutturerà la fase di cantierizzazione tale da rendere il progetto finanziato un “cantiere-studio aperto” dove si apriranno le porte agli esperti del CNR, alla scuola di Arti e Mestieri, alla scuola per geometri e infine alle università, con l’ottica di fare formazione e garantire uno scambio di professionalità durante i lavori.

La proposta progettuale è l'esito di una attività di co-progettazione organizzata durante il workshop Infrastrutture verdi, tenutosi i giorni 17-18 maggio 2018.

Vai alla barra degli strumenti